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Come frenare la caduta dei capelli in primavera

La primavera e l’autunno sono due periodi dell’anno in cui molte persone notano una caduta dei capelli più evidente. Gli esperti assicurano che si tratta di processi normali, che rispondono a un rinnovamento fisiologico dei capelli, paragonabile alla muta del pelo nei mammiferi. Sebbene non sia solitamente grave e duri solo poche settimane, con successiva ricrescita dei capelli persi, gli esperti consigliano di prestare attenzione alla dieta, ai prodotti utilizzati per il lavaggio e ad altri fattori che contribuiranno a minimizzare le conseguenze della caduta.

Perché in primavera si perde più capelli?

Il dottor Ignacio Sevilla, direttore medico e chirurgo capillare presso Svenson, spiega: «La caduta dei capelli consiste in una sincronizzazione del ciclo di numerosi follicoli che entrano nella fase di caduta o fase telogenica, nota come effluvio telogenico. Oltre a questi cambiamenti stagionali e ambientali, è importante sottolineare che, nella maggior parte dei casi, coesistono diversi fattori. Possono intervenire circostanze come lo stress fisico o emotivo (correlato all’interruzione del ciclo follicolare), fattori ormonali, carenze nutrizionali (in particolare di ferro, vitamina D, zinco o proteine), processi infiammatori o infettivi, o l’uso di determinati farmaci».

In generale, la caduta dei capelli in primavera è più breve rispetto a quella autunnale, anche se secondo Noelia Jiménez, stilista e titolare dell’omonimo salone, «è più evidente, perché ci sono più follicoli che entrano in fase di rinnovamento contemporaneamente».

Sebbene sia normale allarmarsi quando troviamo capelli nella doccia, sul cuscino, sul divano… questa caduta stagionale di solito non comporta una perdita di densità, ed è normale che i capelli persi ricrescano dopo alcuni mesi.

Segnali a cui prestare attenzione

La caduta stagionale di solito non è grave e, in generale, non è necessario andare dal dermatologo, ma di fronte a uno dei seguenti segnali, il dottor Sevilla ritiene necessaria una visita:

– Quando la caduta si protrae oltre le 12 settimane o se dura più di 3-6 mesi.

– Quando la perdita di densità diventa visibile, o se si osserva una perdita di densità localizzata o chiazze alopetiche.

– Quando si verifica un allargamento della riga centrale o un arretramento dell’attaccatura frontale.

– Quando la caduta è associata a sintomi o segni quali prurito, dolore, infiammazione del cuoio capelluto o desquamazione intensa.

– Se sono presenti precedenti personali o familiari di alopecia.

– Se è associata a eventi scatenanti rilevanti (post-parto, interventi chirurgici, processi infettivi, significativa perdita di peso, uso di farmaci).

Come prendersi cura dei capelli per limitarne la caduta

Sebbene la caduta dei capelli in primavera sia un fenomeno fisiologico, esistono alcune cure che aiutano a mantenere i capelli sani e forti. Uno dei consigli più raccomandati è prestare attenzione all’alimentazione, poiché la carenza di ferro o di alcune vitamine del gruppo B potrebbe aumentare la perdita di capelli. Per questo motivo, il dottor Sevilla consiglia di «mantenere un’alimentazione equilibrata con un adeguato apporto proteico e di micronutrienti».

Per quanto riguarda il lavaggio, i capelli non cadono di più, anche se può dare questa sensazione, a causa del numero di capelli che rimangono nella doccia. «Ci sono persone che credono che lavarsi i capelli troppo spesso sia dannoso e preferiscono distanziare i lavaggi, anche se questo comporta avere i capelli più unti o sporchi. Si tratta di un grave errore. Bisogna ascoltare i capelli e lavarli ogni volta che lo richiedono, ma è importante farlo con prodotti adeguati. Avere i capelli sporchi o unti può essere controproducente, poiché il capello non respira e possiamo fargli perdere spessore fino a farlo morire», assicura Noelia Jiménez.

L’esperta consiglia di scegliere uno shampoo adatto al proprio tipo di cuoio capelluto e, in questo periodo, di utilizzare prodotti anticaduta e acqua tiepida. Inoltre, è necessario massaggiare il cuoio capelluto con lo shampoo, poiché è lì che si concentra lo sporco, e ciò favorirà la penetrazione dei principi attivi, attivando la circolazione.

Noelia Jiménez raccomanda anche di effettuare «un peeling capillare per rimuovere i residui che si depositano sul cuoio capelluto». La salute dei capelli dipende in gran parte dalla salute del cuoio capelluto. Allo stesso modo, si consiglia di limitare l’uso di strumenti a caldo o di applicare sempre prima un protettore termico. Infine, è importante controllare lo stress, un fattore che influenza notevolmente la caduta dei capelli.

Trattamenti quando la caduta è allarmante

Sebbene di solito, dopo alcune settimane, i capelli si riprendano da soli dopo la caduta stagionale, il dottor Sevilla elenca alcuni trattamenti medici che possono essere utili in alcuni casi, sempre su prescrizione di un medico.

Tra questi, il minoxidil, «una molecola che accelera l’inizio della crescita del follicolo e ne frena la caduta, sempre sotto controllo medico». Si è dimostrato efficace anche «la terapia laser o la mesoterapia con diversi prodotti, come vitamine, biostimolanti, acido ialuronico non reticolato e polinucleotidi».

Un’altra terapia con buoni risultati quando la caduta dei capelli è più significativa è il plasma ricco di piastrine.

Cristina Nardi

Cristina Nardi

Ciao! Sono Cristina Romano e vivo nella soleggiata Livorno, dove la brezza marina mi ricorda ogni giorno quanto sia importante apprezzare i momenti semplici. La mia passione è la vita “smart” in tutte le sue forme.Tra una passeggiata sul lungomare e la cura del mio piccolo giardino, trovo i modi migliori per organizzare la casa, coltivare pomodori perfetti anche sul terrazzo e allo stesso tempo gestire con intelligenza il budget familiare. Livorno mi ha insegnato la praticità e l'arte di godermi la vita senza spese superflue.

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