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Durante le passeggiate primaverili, fate attenzione alle lucertole senza zampe. Questi rettili senza zampe vengono spesso scambiati per serpenti

L’Anguis fragilis è un rettile senza zampe che a prima vista può ricordare una vipera. In Italia è facile incontrarlo dalla primavera lungo sentieri nei boschi, nei prati, ai margini di stagni o persino nei giardini.

Che aspetto ha?

In genere l’orbettino è di colore marrone o ramato, con un corpo snello e liscio.
La testa non è separata dal corpo da un collo evidente. Può raggiungere circa 40–50 cm di lunghezza, e una buona parte è costituita dalla coda.
Come altre lucertole, se minacciato può staccare una parte della coda per fuggire.
Osservandolo da sotto si notano squame allineate che lo aiutano a strisciare.
Ha occhi piccoli e minuscole aperture auricolari.

Perché è importante proteggerlo?

L’orbettino vive in luoghi ricchi di rifugi naturali: erba alta, pietre, siepi, cataste di legna. Ama scaldarsi al sole e si osserva più facilmente in primavera, soprattutto durante la stagione riproduttiva.

È molto utile per l’ecosistema perché si nutre di lumache senza guscio, lombrichi e insetti.
Chi coltiva un orto o ha un giardino dovrebbe essere felice della sua presenza: aiuta a tenere sotto controllo i parassiti come le limacce, spesso specie invasive.

Come distinguerlo da una vipera?

L’orbettino è innocuo per l’uomo e gli animali domestici, ma purtroppo viene spesso confuso con le vipere e ucciso per paura. È un errore: è protetto dalla legge e non è pericoloso.

In Italia la confusione più comune è con la Vipera aspis.
Ecco le principali differenze:

  • L’orbettino ha la testa poco distinta dal corpo; la vipera ha un collo più evidente.
  • L’orbettino ha un corpo più rigido e “cilindrico”; la vipera è più flessuosa.
  • L’orbettino ha una coda fragile, spesso rigenerata; la vipera ha una coda integra.
  • Il disegno dorsale dell’orbettino è più uniforme, mentre la vipera mostra un motivo a zig-zag ben visibile.

Anche la biscia dal collare è utile

Un altro rettile spesso visto in primavera è la Natrix natrix.
Si trova vicino a corsi d’acqua, stagni e zone umide, ma può avvicinarsi anche alle abitazioni. Non è pericolosa.

Si riconosce facilmente per le tipiche macchie gialle o biancastre ai lati della testa.
Le femmine sono più grandi e possono superare il metro di lunghezza.
Questa specie è utile perché si nutre di piccoli roditori, rane e pesci.
Per difendersi, può fingere di essere morta o emettere un odore sgradevole.

La vipera va semplicemente evitata

La Vipera aspis è l’unico serpente velenoso realmente diffuso in gran parte dell’Italia. Non attacca mai l’uomo senza motivo: di solito morde solo se calpestata o messa alle strette.
Se disturbata, sibila per avvertire della sua presenza.

Le vipere sono protette dalla legge.
Cacciano soprattutto piccoli mammiferi, ma anche anfibi e piccoli uccelli.
In primavera e in estate, quando si scaldano al sole su sentieri e pietre, sembrano più numerose — ma è un fenomeno naturale, non un’“invasione”.

Cristina Nardi

Cristina Nardi

Ciao! Sono Cristina Romano e vivo nella soleggiata Livorno, dove la brezza marina mi ricorda ogni giorno quanto sia importante apprezzare i momenti semplici. La mia passione è la vita “smart” in tutte le sue forme.Tra una passeggiata sul lungomare e la cura del mio piccolo giardino, trovo i modi migliori per organizzare la casa, coltivare pomodori perfetti anche sul terrazzo e allo stesso tempo gestire con intelligenza il budget familiare. Livorno mi ha insegnato la praticità e l'arte di godermi la vita senza spese superflue.

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