Ti sei mai chiesto chi hai accanto in aereo in caso di emergenza? Nel 2026 voliamo più che mai, a qualsiasi età, ma un nuovo studio internazionale rimette in discussione una cosa che diamo per scontata: come vengono distribuiti i passeggeri in cabina.
Non si parla di comfort, ma di secondi che possono fare la differenza in un’evacuazione. E al centro del dibattito ci sono proprio i viaggiatori over 60, sempre più presenti anche sui voli low cost da Milano, Roma o Napoli verso mezza Europa.
Il dettaglio sulla sicurezza che quasi nessuno considera
Nel settore aeronautico esiste una regola ferrea: un aereo deve poter essere evacuato in meno di 90 secondi in caso di emergenza, con metà uscite inutilizzabili. È uno standard internazionale, non un’opinione, e sta alla base delle certificazioni dei velivoli.
Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica AIP Advances ha preso come modello un Airbus A320, uno degli aerei più usati anche da compagnie come ITA Airways e Vueling sulle rotte italiane ed europee. I ricercatori hanno simulato 27 scenari diversi, cambiando due variabili:
- quanti passeggeri avevano più di 60 anni
- dove erano seduti in cabina
Lo scenario “migliore”, con 152 passeggeri di cui 30 over 60 distribuiti in modo equilibrato, ha richiesto 141 secondi per svuotare l’aereo. Il peggiore ha superato i 218 secondi. In nessun caso si è arrivati ai famosi 90 secondi.
Qui arriva il punto scomodo: la composizione e la disposizione dei passeggeri influenzano direttamente i tempi di evacuazione. Non perché una persona anziana “blocchi” il corridoio, ma perché, in media, cambiano tempi di reazione, decisione e movimento sotto stress.
Se hai mai viaggiato con i tuoi genitori o nonni da Fiumicino o Orio al Serio, probabilmente ti sei già trovato a rallentare il passo per aiutarli a sistemare il bagaglio a mano: in emergenza, quello stesso rallentamento si moltiplica per decine di persone.
Separare o distribuire? Il vero dibattito che nessuno spiega bene
La parte più fraintesa è il “separare” gli over 60. Non c’è alcuna proposta di vietare loro determinati posti o di isolarli. L’idea è un’altra: evitare che i passeggeri con minore mobilità si concentrino tutti nella stessa zona dell’aereo.
I ricercatori suggeriscono di:
- distribuire in modo più omogeneo gli over 60 lungo la cabina
- rafforzare le istruzioni di sicurezza dedicate, magari con briefing più chiari e visivi
- rendere più evidente e organizzata l’assistenza a bordo per chi potrebbe avere difficoltà nei movimenti
È un tema delicato perché tocca la percezione di discriminazione. Molti passeggeri italiani, soprattutto in un Paese che invecchia rapidamente (secondo ISTAT l’età media continua a salire), potrebbero viverlo come una mancanza di rispetto, non come una misura di sicurezza.
Eppure lo stesso ragionamento riguarda anche bambini piccoli, neonati, donne in gravidanza, gruppi che già oggi ricevono attenzioni particolari in aeroporto e a bordo, senza che nessuno lo viva come uno “scontro generazionale”.
Cosa può cambiare per chi vola dall’Italia senza accorgersene
Se questa linea di ricerca dovesse influenzare le politiche delle compagnie, il passeggero medio potrebbe notare piccoli cambiamenti quando prenota un volo da città come Bologna o Catania:
- assegnazioni automatiche dei posti leggermente diverse per chi dichiara più di 60 anni
- assistenti di volo più insistenti sulle uscite di emergenza e sui tempi di evacuazione
- maggiore attenzione, da parte di compagnie come Ryanair o easyJet, a non concentrare troppi passeggeri “fragili” vicino alle stesse uscite
Per chi vola spesso con i genitori o i suoceri, il controllo rapido da fare è semplice: non pensare solo a stare tutti nella stessa fila, ma chiederti anche se, in caso di emergenza, quella disposizione aiuterebbe o complicherebbe l’uscita.
Il nodo vero è questo: la sicurezza a bordo non dipende solo dall’aereo o dalla compagnia, ma anche da chi siamo noi passeggeri e da dove ci sediamo. E ignorarlo, nel 2026, mentre gli aerei si riempiono di viaggiatori di tutte le età, può essere un rischio sottovalutato.

