Negli anni ’90 nessuno sognava ancora la manicure ibrida a lunga tenuta. In compenso, fin da bambina, almeno per me, erano una tentazione le bottigliette di smalto Constance Carroll, posizionate in alto sullo scaffale del bagno, con il lungo tappo dorato, nei toni del bianco e del rosa chiaro con lucentezza perlata o dell’electric blue con finitura metallizzata. Mia madre comprava anche smalti Bell o Celia. Li usava per dipingere le sue unghie lunghe, limate a mandorla, e io non vedevo l’ora che mi permettesse di farlo anch’io.
Manicure in stile anni ’90 non è però solo nostalgia e una tendenza sulla scia della serie “Love Story”. Le unghie in questo stile tornano perché si adattano perfettamente alle esigenze e all’estetica delle donne contemporanee, che cercano una manicure semplice ed elegante, ma non noiosa. Minimalista, ma con carattere. A volte basta il colore, la forma o la finitura giusti per dare alle unghie un nuovo look.
Manicure anni ’90. Quali forme di unghie stanno tornando?
Gli anni ’90 sono l’era delle unghie di media lunghezza. Più corte e pratiche. Limate in modo naturale, a mandorla delicata o quadrate – spesso abbinate alla french manicure o a tonalità marroni o beige, che “bilanciavano” la forma geometrica che J.Lo adorava.
Finiture per unghie in stile anni ’90. Lucentezza perlata, effetto metallico e french
Gli anni ’90 sono l’era della lucentezza. Le unghie erano brillanti, ma non nello stile che conosciamo oggi, ovvero l’effetto lipgloss o glazed. Allora regnava la lucentezza perlata, che accompagnava smalti nei toni del bianco, rosa, beige, pesca o grigio. Accanto alla lucentezza perlata dominava l’effetto metallico e cromato, sia nelle tonalità più chiare che in quelle più scure. Era di moda anche la french manicure con una punta decisa, marcata e più spessa.
I colori di tendenza per le unghie degli anni ’90 che indosseremo nella primavera e nell’estate del 2026
Pastelli, perle e bianco latte
La palette degli anni ’90 era sorprendentemente ampia. Da un lato, rosa latte, bianchi semitrasparenti (quelli lanciati da Jennifer Aniston) o il baby blue pastello – tonalità sottili e “pure” che oggi tornano in versione glazed (una versione moderna della lucentezza perlata – questo effetto si ottiene, tra l’altro, sfregando della polvere sulla lamina ungueale durante la stilizzazione) e glossy.
Unghie scure e raffinate nei toni del bordeaux, del prugna o del cobalto
D’altra parte, negli anni ’90 avevamo a che fare con colori più intensi e sofisticati. Regnavano il bordeaux, il prugna, il blu navy o i rossi quasi neri, che conferivano alle unghie un aspetto deciso.


