Uno degli errori di stile che ho commesso per anni è stato quello di comprare abiti carini senza troppa attenzione: poco pratici, difficili da adattare alle diverse stagioni dell’anno e, in molti casi, di qualità discutibile. In un certo periodo ho dato la priorità al design e al taglio rispetto al tessuto e ho acquistato molti abiti stampati – molte di voi conoscono già la mia debolezza per gli abiti a fiori e i tea dress –, il che mi ha portato ad accumulare capi in poliestere e acrilico che, col passare del tempo, si sono rivelati non essere il miglior investimento. Con il passare degli anni, e grazie all’esperienza maturata nel vecchio blog di ELLE, il mio modo di intendere la moda si è evoluto verso un approccio più consapevole: sia a livello personale che editoriale, ho puntato su capi di qualità superiore, più versatili e destinati a durare più a lungo nel mio guardaroba. Senza dubbio, un modo di vestire più responsabile e coerente con la vita di tutti i giorni.
Il vestito perfetto per la primavera: versatile, elegante e senza tempo
Per quanto riguarda gli abiti, ho continuato a dimostrare la mia preferenza per gli abiti da tè e le stampe floreali o gli abiti a pois, ponendo l’accento su composizioni di qualità come la seta o la viscosa, che, sebbene sia semisintetica, ha una consistenza molto morbida e una caduta eccellente, simile alla seta. Sto anche prestando attenzione ai diversi tagli, cercando di renderli versatili per poterli indossare non solo durante l’estate, ma adattarli a qualsiasi stagione, senza bisogno di forzare, semplicemente abbinandoli ai capi e agli accessori giusti.
È proprio questa evoluzione che mi ha portato a ripensare a quale tipo di abiti valga davvero la pena inserire in qualsiasi guardaroba – o, almeno, in quelli di chi preferisce gli abiti ai pantaloni -, specialmente in una stagione mutevole come la primavera. Perché non si tratta solo di avere abiti belli e di tendenza, ma che funzionino in diversi momenti della giornata, indossando diversi strati e a temperature variabili.
Nel corso degli anni ho individuato alcuni elementi che fanno la differenza tra un vestito che indossiamo raramente e uno a cui ricorriamo più e più volte. E sono proprio questi gli elementi che definiscono ciò che, per me, è un buon abito primaverile o di mezza stagione: maniche lunghe, alla francese o corte (purché poi lo si copra con un maglione, un cardigan o una giacca); di lunghezza maxi, midi o sotto il ginocchio; in tessuto leggero come viscosa, cotone, seta o maglia fine; e in colore o stampa neutri o facili da abbinare. Vi mostro una selezione di abiti primaverili che funzionano davvero in questo momento e che continueremo a indossare anche oltre la mezza stagione:
Abito a camicia
Se c’è un abito che funziona davvero in primavera, quello è l’abito chemisier. È comodo e si adatta a diversi contesti senza sforzo. Il suo taglio con bottoni è abbastanza raffinato da rendere il look ordinato e i bottoni permettono di giocare con la scollatura e i diversi strati che vogliamo aggiungere. Se inoltre incorpora una cintura o un laccio, potremo stringere la silhouette con grazia e senza complicazioni.
Abito midi fluido
Tradizionalmente femminile, delicato, primaverile… E se è a fiori, a pois o con una stampa micro, ancora meglio. Tutto ciò che chiediamo a un abito primaverile. Quattro o cinque anni fa è diventato virale e non c’era nessuna di noi che non avesse un abito midi stampato da abbinare a scarpe da ginnastica o ballerine. È il tipico capo che immaginiamo come “lo indosso senza pensarci, e funziona”, grazie alla sua lunghezza midi, perfetta per il fresco della mezza stagione, e alla sua vestibilità così fluida.
Abito in maglia fine
Per la mezza stagione è un abito perfetto perché tiene al caldo quanto basta, si adatta al corpo ed è ideale sia nelle giornate fresche che in quelle più calde. In maglia a coste o a maglia fine, di lunghezza midi o più corto, funge da base neutra e pulita su cui aggiungere strati e accessori. Se è aderente, basta giocare con le proporzioni e abbinarlo a capi più ampi, mentre se è più dritto o morbido, una cintura svolgerà la sua funzione specifica.


