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Una collezione di prodotti color azzurro che ridanno carattere al trucco

Pochi colori nel trucco suscitano tanti pregiudizi quanto l’azzurro. La collezione Chanel Denim li smonta consapevolmente. Nella concezione della truccatrice del marchio Valentina Li, questo colore smette di essere una scelta azzardata e diventa un modo di pensare al viso – più libero, più personale, decisamente meno prevedibile e tale da permettere anche alle persone più conservatrici di esprimersi pienamente.

La collezione di prodotti Chanel Denim non è stata concepita come un flirt stagionale con il colore. Si tratta piuttosto di una storia accuratamente costruita sul blu, che nel make-up ritrova espressione e significato. Nell’interpretazione di Valentina Li, rappresentante del Chanel Cometes Collective e truccatrice del marchio, il denim non è solo un punto di riferimento estetico, ma un veicolo di un atteggiamento: libertà, sicurezza di sé e individualismo. Il trucco deve funzionare come un paio di jeans ben tagliati: non disciplinare il viso, ma lasciare spazio al proprio modo di indossare il colore.

Li si allontana chiaramente dall’idea del blu come colore difficile, d’altri tempi o destinato solo a occasioni speciali. Le interessa il potenziale emotivo e il modo in cui questo colore riesce a strappare il trucco dalla routine estetica in cui oggi cade così facilmente l’immagine della bellezza plasmata dai social media. La collezione Chanel Denim è nata proprio per interrompere questo automatismo e ricordare che il trucco può ancora essere un gesto personale, e non solo la riproduzione di uno schema prestabilito.

Chanel Denim: diversi modi di indossare il blu

La cosa più interessante per me è che la collezione non propone un unico modello di femminilità né un’unica versione di blu. Li la costruisce attraverso il contrasto di diverse energie, diversi stati d’animo, diversi modi di indossare questo colore. Una palette porta verso la morbidezza, la luminosità e la freschezza, creando così un effetto più luminoso, leggero, quasi fanciullesco. Un’altra permette di realizzare un trucco più freddo, sfumato, più disinvolto ed espressivo.

Non si tratta di due varianti dello stesso look, ma di due visioni e temperamenti distinti. È importante sottolineare che la collezione non ci limita a nessuno dei due. Al contrario, incoraggia a sperimentare e a mescolare questi due ordini, a costruire la propria narrazione e a trattare i prodotti non come un set chiuso, ma come materiale per comporre un determinato stato d’animo.

Li sottolinea che non è necessario usare tutto in una volta né sottostare a una regola prestabilita. Un giorno basta un accento luminoso e un blu appena accennato, un altro si può optare per uno sguardo più definito o davvero scatenarsi con il colore. È proprio questo approccio aperto e questa flessibilità di pensiero a conferire alla collezione un carattere profondamente contemporaneo.

Un trucco che si svela gradualmente e reagisce alla luce

Nella collezione Chanel Denim, la texture e la finitura sono importanti quanto il colore stesso. Il denim è stato qui tradotto in trucco non in modo diretto, ma attraverso sfumature: l’effetto slavato, morbidi passaggi tonali, lucentezza nascosta nella struttura o sottili spostamenti di luce che si rivelano solo in movimento, sotto l’influenza della luce. Li opera in modo molto consapevole proprio su questo tipo di non ovvietà.

Uno dei miei prodotti preferiti, che nella confezione sembra un illuminante blu freddo, sulla pelle dona soprattutto un riflesso rosato, luminoso e morbido. Il momento di slittamento tra ciò che promette il colore e ciò che realmente accade sul viso, rende bene l’essenza di questa collezione.

Chanel Denim non si basa sulla letteralità. Propone invece un trucco che si svela gradualmente, reagisce alla luce e agisce sulla pelle in modo più complesso di quanto ci si potrebbe aspettare e di quanto suggerisca il primo sguardo – mi racconta la creatrice ancora prima del lancio della Chanel Denim Collection, sottolineando che il blu non deve necessariamente significare l’adozione immediata di un look pieno ed espressivo. – La modernità di questo colore non sta nell’ostentazione, ma nella possibilità di modularne l’intensità. Ecco perché considero il mascara blu intenso il punto di partenza più semplice: il colore è presente, ma non invadente, visibile solo con la giusta luce.

Il blu nel trucco quotidiano senza effetto artificiale

Quando ammetto la mia timidezza nel giocare con i colori nel trucco, Valentina mi incoraggia e mi suggerisce:

Un’opzione sicura è anche un delicato accento blu nell’angolo interno dell’occhio, che sostituisce i prevedibili beige champagne con qualcosa di più freddo, fresco e moderno.

Prendo quindi coraggio e provo subito una linea grafica, accompagnata da un finish trasparente e luccicante sulle labbra con riflessi blu – non copre, ma cambia chiaramente la percezione dell’intero trucco. Inserirò volentieri questo elemento nel mio trucco quotidiano nei giorni in cui rinuncio al rosso sulle labbra.

Chanel Denim non punta su un unico effetto spettacolare. Propone invece una serie di piccoli cambiamenti, grazie ai quali il blu può entrare nel trucco quotidiano senza artificialità e senza l’effetto di un travestimento – spiega Valentina.

Chanel Denim unisce la quotidianità alla classe e alla raffinatezza

Probabilmente è proprio questa la forza maggiore di questa collezione. Da un lato rimane chiaramente radicata nell’estetica Chanel: curata, lussuosa, precisa e attenta ai dettagli; dall’altro, trasmette qualcosa di disinvolto, quasi intuitivo. Il denim come punto di riferimento si rivela qui particolarmente azzeccato, perché permette di unire la quotidianità alla classe e alla raffinatezza.

Li ricorda che il marchio Chanel è da tempo in grado di trasformare elementi apparentemente funzionali in oggetti di lusso senza privarli della loro naturalezza. È esattamente ciò che accade qui: il blu, che per anni è stato trattato con cautela nel make-up, torna in auge in modo maturo, sottile, privo di letteralità, ma allo stesso tempo espressivo. Non come stravaganza o statement, ma come mezzo di espressione. Non come citazione del passato, ma come strumento per ricostruire il volto.

In questo contesto, Chanel Denim stimola l’immaginazione anche quando la collezione stessa è già scomparsa dagli scaffali (è andata a ruba). Non si tratta solo dell’attrattiva dei prodotti, ma della coerenza dell’intero concetto. Questa collezione non moralizza, non istruisce e non promette una trasformazione secondo un unico modello. In cambio offre qualcosa di più prezioso: restituisce al trucco il rango di una scelta e il suo carattere unico. In un’epoca in cui così tanti volti si assomigliano, un gesto del genere assume un’importanza particolare.

Cristina Nardi

Cristina Nardi

Ciao! Sono Cristina Romano e vivo nella soleggiata Livorno, dove la brezza marina mi ricorda ogni giorno quanto sia importante apprezzare i momenti semplici. La mia passione è la vita “smart” in tutte le sue forme.Tra una passeggiata sul lungomare e la cura del mio piccolo giardino, trovo i modi migliori per organizzare la casa, coltivare pomodori perfetti anche sul terrazzo e allo stesso tempo gestire con intelligenza il budget familiare. Livorno mi ha insegnato la praticità e l'arte di godermi la vita senza spese superflue.

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