Nel 2026, in un’era fortemente digitalizzata, in un mercato inondato da continue novità olfattive, la Generazione Z, nostalgica dei tempi analogici, inizia a rivolgersi anche ai profumi degli anni ’90. Da parte loro, i millennial tornano con affetto ai ricordi dei profumi della loro giovinezza. Si scopre però che il ritorno dei profumi della fine del XX secolo non è solo nostalgia.
Come profumavano gli anni ’90? Le note che dominavano nei profumi della fine del XX secolo
Gli anni ’90 sono stati la risposta ai profumi intensi, pesanti e sfarzosi del decennio precedente (come ad esempio Opium di YSL). Al posto delle note dolci o fortemente incensate è apparsa la freschezza: agrumi, note acquatiche, ozoniche (Calvin Klein, Davidoff). L’ultimo decennio del XX secolo è stato il periodo in cui sono stati lanciati profumi moderni, minimalisti o il primo profumo gourmand, ovvero il rivoluzionario “Angel” di Thierry Mugler. Sono apparse anche composizioni sensuali: Gucci Rush, Eden Cacharel o Kenzo Jungle.
In poche parole, sono successe molte cose, comprese le campagne pubblicitarie dei profumi lanciati all’epoca, ancora oggi iconiche, alle quali hanno partecipato le top model. Come ha sottolineato nel podcast “Feel good” l’esperto di profumi Rafał Janta, gli anni ’90 hanno portato una ventata di freschezza, ottimismo e trasparenza. – È proprio allora che è nata anche l’idea dei profumi unisex e delle fragranze “pulite”, che oggi stanno tornando – ricorda.
Calvin Klein CK One
Tra i profumi iconici di tutti i tempi c’è senza dubbio CK One, nella cui campagna pubblicitaria apparve una giovanissima Kate Moss. Una fragranza agrumata, fresca, pulita, aromatica e minimalista, considerata ancora oggi la definizione degli anni ’90. Perfetta per il lavoro e per un appuntamento. – È il profumo unisex più famoso di tutti i tempi – sottolinea Rafał Janta.
Clinique Happy
Questo profumo è un’esplosione di agrumi che favorisce il buon umore. È come una sferzata di energia al mattino. È stato creato molto prima che si iniziasse a parlare di profumi funzionali, ma si inserisce perfettamente in questa idea. Una composizione leggera e ottimista del 1997, in cui il pompelmo rosso e il bergamotto si intrecciano con accordi morbidi e sensuali (stefanotis da bouquet, mimosa primaverile), racchiusa in un flacone di vetro bello e semplice.
Issey Miyake L’Eau d’Issey
Purezza acquatica – come una boccata d’aria fresca – nella sua forma più elegante del 1992. Minimalista, trasparente, profumato come la pelle fresca dopo la doccia – ancora oggi uno dei profumi più “puliti”, si basa su note che imitano l’acqua, accordi di fiori primaverili e note legnose.
Thierry Mugler Angel
Anche la composizione Angel è stata un successo olfattivo degli anni ’90. Una sorta di svolta. Il primo gourmand che profumava di dessert. – La combinazione di zucchero filato e patchouli era allora qualcosa di assolutamente nuovo – osserva Rafał Janta. «Volevo che questo profumo avesse un effetto così sensuale da farti quasi venire voglia di mangiare la persona amata», così descriveva la composizione il designer francese. Nel caratteristico flacone a forma di stella è racchiusa una composizione che ancora oggi suscita emozioni: dolce, densa e sensuale. Miele, albicocca e caramello si mescolano qui con patchouli, vaniglia e cioccolato, creando un profumo che è allo stesso tempo coinvolgente e inquietante.
Lancôme Trésor
Nel 1990 è apparso anche un profumo indimenticabile ancora oggi, ovvero Trésor del marchio Lancôme, che è diventato rapidamente sinonimo di femminilità ed eleganza, nonché di sensualità discreta. Si basa su note di rosa, lillà, fiore di albicocca, iris, gelsomino e vaniglia, ambra, muschio e legno di sandalo. È morbido e caldo, avvolgente, vicino al corpo, ma anche coinvolgente.



