Mostrare ricci ben definiti può diventare una vera sfida con il passare del tempo, soprattutto dopo i 60 anni, quando i capelli iniziano a subire cambiamenti visibili. «Man mano che invecchiamo, i nostri capelli cambiano: perdono densità, consistenza e, in molti casi, lucentezza», racconta a CLARA Alex Sestelo, stilista e direttore del salone che porta il suo nome. Nel caso dei capelli ricci, questi cambiamenti si traducono in una minore definizione del riccio e in una riduzione del volume naturale. Un aspetto particolarmente rilevante, poiché sono proprio quel movimento e quella densità caratteristici delle chiome ricci a conferire un effetto ringiovanente a una certa età. “Un taglio ringiovanisce quando comprende il volume”, assicura Conchi Arias, esperta di ricci e ideatrice della linea CCH by Campos Curlyhair. Partendo da questo presupposto, i tagli di capelli assumono un ruolo fondamentale, poiché devono condividere una serie di caratteristiche essenziali. Quelli che ringiovaniscono “posizionano il volume in modo strategico, evitano appesantire le punte, donano movimento, incorniciano il viso e incorporano scalature intelligenti”, aggiunge l’esperta. In altre parole, si cerca di valorizzare il riccio, non di controllarlo.
Sui capelli ricci, l’obiettivo è mantenere la definizione perevitare un aspetto disordinato o addirittura spento, cosa che può accentuarsi con il passare del tempo. In questo senso,i tagli scalati diventano una delle opzioni più efficaci a partire dai 60 anni: “Si tagliano a scalare per controllare meglio i volumi e dare definizione al riccio”, spiega Olga G. San Bartolomé. Il risultato è una chioma più equilibrata, con maggiore movimento e un effetto visibilmente più dinamico e giovanile.
I tagli scalati per sfoggiare ricci definiti a 60 anni
I tagli scalati si affermano come una delle migliori opzioni per sfoggiare ricci definiti a partire dai 60 anni, a condizione che il design si adatti in modo personalizzato a ogni caso: la forma del viso, il tipo e il comportamento del riccio, nonché lo stile di vita della cliente. Scopri i tagli più lusinghieri e azzeccati per questo 2026.
Long bob scalato
È uno dei tagli di capelli più efficaci per ridefinire la forma del riccio senza perdere naturalezza. Questo tipo di taglio lavora sul volume in modo strategico, alleggerendo zone specifiche per evitare l’effetto di pesantezza e potenziando, allo stesso tempo, la definizione.
Microbob
È una delle versioni più audaci del classico bob, adattato alla texture naturale dei capelli ricci. Si caratterizza per una lunghezza corta —generalmente all’altezza della mascella o della bocca— che incornicia il viso e slancia il collo, valorizzando al contempo la forma del riccio e conferendo un volume controllato.
Bixie
Si colloca a metà strada tra il bob e il pixie: è leggermente più lungo di un pixie classico, con un volume strategicamente distribuito sulla parte superiore e sui lati più leggeri “È perfetto per i volti dai lineamenti marcati, poiché ammorbidisce e bilancia i tratti, conferendo un’aria dolce e moderna al viso”, assicura Ana Martínez, hair stylist ed Education Manager di Franck Provost.
Curly shag con frangia
Questo taglio si caratterizza per “una scalatura irregolare che crea diverse lunghezze e molto volume, il che esalta i ricci e dona un look naturale e sofisticato allo stesso tempo”, racconta Ana Martínez, hair stylist. Il suo ritorno rompe con i vecchi pregiudizi sui capelli ricci, come l’idea che non potessero avere la frangia o sfoggiare un volume fuori controllo.
Bob classico con scalature
È uno dei tagli più affidabili per i capelli ricci, grazie alla sua capacità di dare forma senza togliere naturalezza. “Le scalature di un bob riccio aiutano a esaltare il movimento e la texture dei ricci, mantenendo al contempo l’acconciatura maneggevole e facile da gestire”, assicurano da Revlon Professional.


